sito a cura di Fabio Paci

Ente Torneo Cavalleresco
"Castel Clementino"
P.zza Roma, 2
63029 SERVIGLIANO (FM)
p.IVA: 01656150446

2010/Irrompe il 42 Torneo Cavalleresco

Ente Torneo Cavalleresco di “Castel Clementino”
Servigliano, 10 luglio 2010

comunicato stampa n. 1

La tradizionale rievocazione si svolgerà a Servigliano dal 7 al 15 agosto




SERVIGLIANO - Nel 1450 l'Abate di Farfa cedette alla Comunità di Servigliano la Piana di San Gualtiero. Per festeggiare l'avvenimento, testimoniato con una pergamena gelosamente custodita nell’archivio comunale, furono indetti giochi. Dal 1969 questo momento storico viene fatto rivivere in agosto con il Torneo Cavalleresco di "Castel Clementino", rievocazione in costume del XV secolo. Giunta alla 42.ma edizione, la manifestazione storica quest’anno si svolgerà dal 7 al 15 agosto. Il corteo con oltre 300 figuranti propone un'escursione unica ed affascinante nella storia del costume italiano. Gli stupendi abiti, realizzati dalle sartorie locali, sono riproduzioni fedelissime dei modelli tratti dai dipinti dei maestri dell’epoca, quali il Crivelli, il Ghirlandaio ed altri. Dopo una settimana ricca di pathos, lo spettacolo del Gams e il sontuoso corteggio, la rievocazione propone la Giostra dell'anello fra i cavalieri rappresentanti dei rioni. Così anno dopo anno la Città Ideale si tuffa nella storia delle tradizioni cavalleresche del XV secolo. Il borgo settecentesco, progettato dall’architetto Virginio Bracci, è uno dei primi esempi della città moderna e si sviluppa su un piano urbanistico quadrangolare. Porta Marina, Porta Navarra, Porta Santo Spirito, insieme con Paese Vecchio e San Marco, sono oggi i nomi dei Rioni che si cimentano nella Giostra dell’anello: gara tra cavalieri che si affrontano su un percorso ad ‘otto’ in quattro tornate per centrare 12 anelli di diverse dimensioni. Ed è proprio qui che il Torneo Cavalleresco di “Castel Clementino” raggiunge il suo apice: i rionanti si calano nel passato e vivono la tenzone sfoderando tutta la loro grinta. La loro passione, la loro voglia di aggiudicarsi il Palio, per far prevalere i colori rionali. Lance in alto, squilli di trombe e rullo di tamburi danno il via al gran corteo. Tutto come allora e non solo esteriormente. L’animo dei rionanti è tale e quale, l’influsso del XV secolo è sempre vivo e si respira in tutta Servigliano. La città si traveste con i colori dell’epoca. E l’allestimento scenico trova anche una corsa alla ricerca del cavallo migliore da poter far competere. Cavalieri d’eccezione, in campo anche a Foligno, Faenza, Ascoli, nei migliori palii italiani. Perdere un Palio per molti anni è segno di sconfitta e debolezza per i residenti.

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