Paese Vecchio 2018-08-07T16:51:52+00:00

PAESE VECCHIO

Il Rione Paese Vecchio, dai colori giallo-verde, ha come stemma il castello sul monte ed è sito nell’area del vecchio incasato del Castello di Servigliano in cui oggi rimangono poche vestigia di epoca romana e qualche rudere.

Territorialmente, il Rione Paese Vecchio coincide con la frazione Curetta di Servigliano, posta in collina e a sud rispetto al quadrilatero di Virginio Bracci, oggi Servigliano, già Castel Clementino.

Paese Vecchio nasce nel 1970 grazie all’impegno della famiglia Di Flavio (all’indomani della prima edizione del Torneo Cavalleresco che è del 1969) e sin da subito si fa sentire conquistando due palii consecutivi (1970 e 1971), vinti rispettivamente dai cavalieri serviglianesi Carlo Monti ed Emilio Mordente.

Nel 1973 il Rione venne preso in mano dalla Fam. Monti e successivamente, dal 1974 al 1982, non partecipa alle edizioni del Torneo Cavalleresco.

L’anno 1983 è segnato dalla rinascita del Rione grazie alla volontà e all’impegno della Signora Eva Funari, di Federico Monti e di Giancarlo Ferretti che rimettono in piedi questa realtà partendo da zero e nominando Console Serafino Cesetti Roscini.

Le edizioni seguenti sono segnate dai consoli Luigi Baglioni (1984-85-86), oggi impegnato in prima linea nello staff della cucina, e Federico Monti (1987-88-89-90).

In questi anni il Rione cresce in maniera esponenziale e nel 1988 vede nascere il gruppo dei tamburini grazie al maestro Gianpiero Lizzi di Ascoli Piceno ed il gruppo degli sbandieratori grazie al maestro di bandiera Gianni Nardoni di Ascoli Piceno: “Classe, eleganza e portamento” furono le parole del Prof. Vincenzo Antonelli in Piazza Roma in quell’Agosto 1988 al termine della prima esibizione dei musici e degli alfieri giallo-verdi.

Nel 1989 arriva il Palio firmato dal cavaliere faentino “Mario Giacomoni” su Arnos Growe.

Il 6 ottobre 1990 venne eletto console Giancarlo Ferretti, tutt’oggi alla guida del Rione. Qualcuno lo definisce “vulcanico” ma i rionanti sono soliti aggiungerci “evergreen” perché le sue idee giovani ed al passo coi tempi hanno portato il Rione ad un livello di competitività altissimo, sicuramente in termini di “cultura del palio” anche fuori dalle mura cittadine e di partecipazione – famoso lo slogan “4 generazioni in piazza” sbandierato nella vittoria del 2015 quando Piazza Roma per la prima volta venne imbandita a festa con un quadrato giallo verde di 300 rionanti appartenenti alle quattro generazioni di quintana del rione giallo-verde.

Vanto del Console Ferretti è l’introduzione, nel 1991, della Cena Rionale, idea nata dopo aver partecipato alla cena propiziatoria della Contrada Valdimontone del Palio di Siena. Si partì il primo anno con poco più di 60 persone ma si capì subito che l’idea era vincente anche perché in pochi anni si è triplicato il numero di partecipanti e gli altri rioni iniziarono a seguire questa idea: oggi le cene rionali rappresentano un evento all’interno del cartellone del Torneo Cavalleresco. Pe Paese Vecchio e’ il momento più esaltante della vita rionale: si svolge il giovedì prima della giostra e tutti i giallo-verdi si ritrovano nella piazza della frazione Curetta, roccaforte del rione, per una serata unica dove circa 200 rionanti, nessuno escluso, si ritrovano a tifare il cavaliere Massimo Gubbini, ad ammirare la stupenda Dama, esaltati dalle gesta del Console, il tutto animato dalla musica ed i balli dell’immancabile Simone Boccatonda, cantante, attore, speaker radiofonico e gustando i piatti della rinomata cucina rionale. Una serata unica dove si respira aria di vittoria con cori, brindisi, balli e sorprese a non finire.

Vanto del Rione giallo-verde è sicuramente la cucina che non smette di deliziare i palati di affezionati e turisti che apprezzano i rinnovati piatti della tradizione medievale e non, che vengono preparati e serviti nella “Taverna del Castello” e nelle iniziative che si svolgono nel corso dell’anno.

Altro vanto del Rione è il gruppo dei tamburini e degli sbandieratori che proprio nel 2018 ha festeggiato i suoi 30 anni con un evento encomiabile riscuotendo la totale partecipazione degli invitati con ben 136 unità. Nel corso delle Gare Alfieri e Musici del Torneo Cavalleresco, i tamburini hanno riportato 3 vittorie negli anni 2000 – 2002 – 2005; gli alfieri hanno decisamente dominato la piazza riportando ben 9 vittorie negli anni 1995 – 1997 – 2002 – 2003 – 2004 – 2005 – 2009 – 2014 – 2017. Il Rione è solito osannare la vittoria del 2005, un vero e proprio Cappotto in tutte le specialità di musici e alfieri che rappresenta in particolare il riscatto degli Alfieri i quali danno conferma della propria competenza e maestria a qualsiasi condizione regolamentare dimostrando di essere i migliori nonostante la rivisitazione del regolamento di gara voluto dagli altri tre Rioni finalizzata a non utilizzare i piedi nelle coreografie (solo Paese Vecchio ne vantava il magistrale utilizzo come la maggior parte degli sbandieratori di tutta Italia): famoso lo slogan #efiguriamocicoipiedi.

I Palii vinti con Giancarlo Ferretti Console:

– 1993 (2°ed.) Palio della 25° edizione del Torneo Cavalleresco vinto dal cavaliere folignate Paolo Margasini in sella a “Seducente” che venne chiamato a seguito dell’infortunio di Gianni Vignoli;

– 1998 e 2000: Palii vinti dal cavaliere serviglianese Cino Felici in sella a “Joldes”, un binomio doppiamente vincente;

– 2012, 2015 e 2017: tris di Palii vinti dal folignate “Massimo Gubbini”, che venne chiamato proprio nel 2012 a pochi giorni dal Torneo a causa dell’infortunio di Francesco Scattolini. Palii conquistati in sella a “Sword Dream”, “Gioia Unica” e “Governor General”.

Massimo Gubbini è tutt’oggi il cavaliere del Rione Paese Vecchio ed è seguitissimo dai rionanti anche nelle altre giostre italiane (Foligno, Ascoli Piceno, Faenza, Sulmona). HASHTAG#iostocongubbini è lo slogan delle goliardiche t-shirt indossate nelle trasferte.

Motto del Rione Paese Vecchio: “Forza e Onore, tutto il resto è aria e polvere”