Porta Marina 2018-07-18T17:12:11+00:00

PORTA MARINA

Storia Rionale

Porta Marina (simbolo la civetta su di uno sfondo bianco-rosso-blu) vanta dei record. Su tutti: la durata sul trono di un console (Berdini è stato sullo scranno dal 1980 al 1999) e il primo successo targato Emilio Mordente nel ’69. Palio che va ricordato proprio perché primo palio vinto nella prima edizione del torno cavalleresco di castel clementino. Perché il nome Porta Marina? Perché è la via – a nord di Servigliano – che porta verso il mare. Il 14 giugno 1998 il direttivo ha inaugurato la ex sede del rione, composta da sartoria, sala archivio, mostra di armi e costumi, stanza riunioni e cucina. La nuova sede invece è stata inaugurata  nel 2007 e anche essa è in qualche modo un record per il nostro rione. Infatti è la sede più spaziosa e con la migliore struttura di tutte. Vanta di una sala riunioni che può ospitare fino a 100 persone,una cucina ampia e una zona sartoria dove i migliori vestiti vengono realizzati dalle sarte del rione e dove sono in mostra armi e costumi. La sartoria è in grado di offrire costumi ancor oggi attuali e di rara bellezza ma soprattutto i più consoni ed in linea con il nuovo regolamento della nuova competizione Miglior Corteo, concorso introdotto nell’anno 2012. Inoltre,la sede contiene una zona archivio per  documenti importanti e raccolte fotografiche storiche e attuali.

Sei i consoli che si sono passati lo scettro nel primo decennio. Determinante l’impegno di Luciano Grilli, Graziano Aliberti, Sabatino Ulisse, Angelo Paci e Alessandro Morelli. Grazie a loro Porta Marina ha potuto pianificare un lavoro che ha portato ad ottimi risultati negli anni Settanta e che rappresenta solide fondamenta per gli impegni futuri. Certo è che la gestione Aldo Berdini ha rappresentato una seconda svolta. Berdini, celebre per i voti alla Madonna in funzione delle vittorie, ha dato una scossa determinante, puntando soprattutto sulla vittoria del palio. Ecco l’ingaggio di cavalieri di grido, il ritorno al successo con Vignoli (’81) prima della venuta di Capiani e dell’ingaggio dell’indigeno Cordari.   Iniziata nel 1979, la conosciutissima Castagnata in piazza ha portato soddisfazioni enormi al rione tutto; manifestazione che negli anni migliora e si fa apprezzare da una clientela sempre più sofisticata. Quest’avvenimento necessita di un personale non indifferente, in qualità e in quantità, che solo Porta Marina può garantire. E’ a tutt’oggi l’evento principe del rione.

Dal 1999 il console è stato Enrico Pompozzi, che ha avuto il merito di allestire eventi collaterali di successo. Proprio durante il consolato di Pompozzi, Porta Marina vanta l’ultimo palio vinto, l’ottavo, conquistato nel 2006 da Luca Pizzi.

Chiudendo in bellezza il suo consolato, Pompozzi, subito dopo la giostra vinta, ha lasciato il posto a Mario Cotini, che ha aumentato e migliorato le iniziative in vigore fin dagli anni passati e che vanta l’inaugurazione della nuova e bellissima sede.

Cotini ha poi lasciato il posto proprio nel 2012, al nuovo, giovane ed emergente console Michele Tarulli. Questi è stato eletto col 100% dei voti validi. Affluenza alle urne altissima (86 su 88 aventi diritto al voto). E’ tra i consoli più giovani della storia del Torneo Cavalleresco. Nei 3 anni di consolato ha conseguito ben 2 vittorie. Michele ha lasciato il posto prima a Luca Monini che nel suo unico anno di consolato ha ottenuto vittorie su tutti i campi: il palio, il miglior corteo, i giochi rionali e la bandiera del gruppo Alfieri. Nel 2017 e 2018 a guidare il rione è Giulio Miconi: storica colonna portante del rione che ha visto nascere la manifestazione e che meritava di ricoprire l’ambito ruolo.

Console, Dama, Cavaliere

 

Il cavaliere del rione di Porta Marina dal 2012 ad oggi è il pluri-vincitore folignate Daniele Scarponi.
Muove i primi passi a cavallo all’età di 9 anni alla scuola ippica della sua città, dove vi praticherà per molto tempo salto agli ostacoli.
È il cavaliere giostrante in attività più titolato nella giostra di Foligno.

A Servigliano, dopo aver sfiorato il successo nel 2012, si impone nel 2013 riportando il palio nel rione della civetta! Da lì non si ferma e conquista il palio anche nel 2015 e nel 2016. Dopo un anno di stop, il 2018 sarà l’anno della sua rivincita. Riporterà il palio alla civetta proprio nell’anno della 50esima edizione del torneo cavalleresco di Servigliano.

La dama, al secolo, Sara Fagiani, rionante doc di dinastia. La sua famiglia da sempre attiva nel rione e per il rione ha fortemente contribuito alla grandezza dello stesso.  La sua gavetta prima di diventare dama è quella classica: Sara è stata una tamburina ed è cresciuta nella taverna rionale. Si è meritata il ruolo che ricopre. É dama del rione dal 2016 e veste gli abiti della “cavaliere e dama” del Pisanello. L’abito è stato pensato su di lei dalla sartoria rionale e Sara ricambia la cortesia indossandolo con raffinatezza, portamento ed eleganza.

Il console Giulio Miconi fa parte del rione sin dalla nascita della manifestazione. La sua famiglia è storicamente una delle famiglie più importanti del rione e Giulio dopo tantissimi anni meritava di ricoprire questo meraviglioso e ambito ruolo. Sta guidando il rione dal 2017 e lo fa con diligenza, serietà, buon senso e un pizzico di severità. La sua esperienza mista alla sua autorevolezza lo stanno facendo diventare una colonna portante del rione stesso.

La Taverna

Fiore all’occhiello e cuore pulsante del rione è la nostra taverna con la sua tradizionale cucina. Forte di una squadra ben collaudata, con un menù da fare invidia ai migliori ristoranti nazionali, lo staff tutto ogni sera si prodiga nell’offrire ai commensali un menù prelibato legato alla tradizione culinaria marchigiana e Serviglianese, ma arricchito anche di pietanze inedite destinate a soddisfare anche i palati più esigenti. Ciò che contraddistingue la cucina rionale è il clima festoso e goliardico che ogni sera si viene a creare nonostante la puntigliosità, la serietà e la fatica con cui vengono allestiti i piatti. Caratteristiche che ci contraddistinguono sono l’entusiasmo e la cortesia con cui tutti gli addetti alla taverna si calano e fanno calare nel clima quintaro ogni visitatore. L’affiatamento che nel tempo si è creato tra tutti coloro che da anni si adoperano tra forni, fornelli e bracieri, è sicuramente un grande vantaggio sia per la creazione di piatti gustosi e variegati, sia per essere in grado di poter allestire in qualsiasi periodo dell’anno, cene e pranzi per gruppi molto numerosi. Oltretutto è d’obbligo ricordare che lo staff al completo è mosso solo dalla propria

Sede Rionale

La sede rionale, inaugurata nel 2007, si trova nei giardini di Borgo Leopardi del comune di Servigliano.

Quando parliamo di storicità non possiamo non far riferimento alla sua posizione, infatti. Va sottolineato infatti che essa fa parte del complesso monastico di Santa Maria del Piano (chiesa e convento).  Per anni, il complesso monastico ha costituito il punto di ritrovo principale per molti Serviglianesi in quanto ha ricoperto il ruolo di scuola pubblica ed asilo d’infanzia, in seguito ospedale e successivamente caserma dei Carabinieri. Ma vediamo più da vicino la sua storia. La chiesa di Santa Maria del Piano è anche detta Madonna del Piano e l’edificio originario, un piccolo oratorio, venne costruito in data imprecisata ma sicuramente prima della metà del secolo XV . Il convento fu costruito in seguito, dai Frati Minori Osservanti nel terreno attiguo alla cappella di Santa Maria del Piano in seguito alla donazione della Comunità di Servigliano. Dopo numerosi crolli e ristrutturazioni, nell’800 i frati furono costretti ad abbandonare il complesso che tornò nelle mani del comune di Servigliano che poi, come abbiamo già sottolineato, lo ha usato per scopi civili e usi pubblici.

Purtroppo il sisma che ha colpito la regione Marche nel 2017 ha causato la forzata chiusura dell’edificio attualmente in fase di restauro.